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Guardavo le sue mani che stuzzicavano insolenti una rosa finta ed era così dolce il modo in cui nascondeva l’imbarazzo mentre parlava e sorrideva ironicamente delle proprie sventure teneva gli occhi bassi
Guardavo le sue mani che si intrecciavano tra i ricami di una tovaglia riuscivo a stento a trattenere la voglia di affermarle di aggredire il suo dolore
Misto all’incenso il sapore di un pasto frugale i ricordi storditi dal tempo pur essendo simile a tante e tante altre persone era speciale … speciale
Guardavo le sue mani che enfatizzavano opinioni con eleganza tra le improvvise somiglianze simboliche intuizioni l’amichevole trasporto
Misto all’incenso il sapore di un pasto frugale i ricordi storditi dal tempo pur essendo simile a tante e tante altre persone era speciale … speciale
Mi lasciavo sedurre dalle sue manie Mi lasciavo sedurre dalle sue manie Mi lasciavo sedurre dalle sue manie
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This entry was posted on 24 febbraio 2007, 3:17 PM and is filed under Musica. You can follow any responses to this entry through RSS 2.0.
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#1 by Serena on 9 gennaio 2008 - 9:58 PM
ho sempre amato questa canzone di carmen consoli…forse una delle sue più belle…..certo l’ho dedicata mesi fa a un ragazzo che poi ,sotto sotto ,così speciale non era….:) ammazza marco vasselli hai più amici tu nel blog che 100 squadre di calcio messe insieme! e ho notato che scrivi poesie ,anche io ma poche rispetto a te…..le pubblico su un sito http://www.scrivere.info……..
take care then ! ciao ciao serena da napoli