dalla propria vita
come da quella
della gente a cui tieni,
vorrei fare il chirurgo.
quattro strofe buttate la
a imbrattare di gioia i miei fogli,
come fossi Merlino
come se il mondo non fosse meschino,
userei i miei poteri
per ridare a quei volti il sorriso
mi guardo intorno
e vedo solo merda,
disperazione
desolazione
il niente.
è quella cosa assurda
che ci invade i pensieri
e quel che eravamo ieri
non è che un ricordo sbiadito
d’un giorno che ormai se ne è andato.
e quante notti
non lo sappiamo
prima che il mar si calmi
prima che il cuor si colmi
di quella gioia,
che è quello che ci spetta ?
presto,
su …
non aver fretta …
prendi i bagagli e vai
che tutto quello che ti aspetta fuori
sara’ senz’altro meglio di quest’oggi.
e ti ritrovi vecchio nei rimpianti !!















#1 by Armonia on 2 settembre 2008 - 7:17 PM
Questa poesia è bellissima.
Sei splendido in quello che scrivi!
Buona Notte
in Armonia
#2 by Carmen on 2 settembre 2008 - 10:43 PM
Oserei dire che questo è il tuo capolavoro Marco, e mi immagino mentre la scrivevi… sapendo che era già immortale il tuo pensare.
Un abbraccio caro
Carmen