Sul tavolo disadorno
un piatto bianco con decori floreali azzurri
mi tiene compagnia
nella mia solitudine infinita
ma
Non sono triste
c’è anche un uovo
sotto quel floreale pomodoro
sarà che anche lui
ha più compagnia di me
stasera
mentre la penna aspetta
e la lancetta dell’orologio fa le otto e venti
Termino il frugale pasto
ma lascio parte della pietanza nel piatto
mi fermo ad osservare i resti
ripenso all’uovo che mi ricorda la Vita
che mi evoca la primavera
associo il pomodoro alle risate allegre estive
e so che ritorneranno risate e serate in compagnia
Mi fermo ancora a pensare cosa un semplice uovo,
un rosso pomodoro,
una forchetta di traverso su un piatto sopra una tavola disadorna
possano volermi dire
cosa vogliano dirmi
nel loro muto e statico linguaggio.
Poesia scritta da
foto di Marco Vasselli
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