Per le energie dissipate
nel coltivare in campi sterili,
per la tua calma
quando tutti intorno isterici,
ti dicevano “Corri poeta corri !!”,
per avere un pezzo da raccontare di questa strada fatta e da fare.
Poeta sei stato
lo sei e lo sarai
fin quando pioggia cadrà sopra le tegole di Ottobre,
fin quando un gallo canterà mattine,
un bimbo e un cane a spasso,
un lieto fine
da raccontare
su ottenari scoscesi e liberi
dissestati e dissennati.
Liberi come piene di fiume
che sdraripano parole e sentimenti,
perchè è quello che sei
quello che senti,
che ti fa essere vivo,
nudo e al di sopra
di una squallida vita mediocre e superficiale
gretta, banale e sciocca.
Liberi di parlare in faccia al mondo,
di guardare tetti in fiamme
su un terrazzo in Agosto
liberi dall’avere un prezzo
liberi ad ogni costo.
Spegnerai la luce,
immaginerai parole,
ti rialzerai per appuntarle al volo
ti rialzerai per dar colore e forma
alla tua vita
che non è banale,non è una proforma
ma va vissuta dosando al giusto metro
quei sentimenti,
che su viali di vetro appannato
camminasti scrivendoci sopra con un dito.
Foto e Poesia di
Marco Vasselli
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