come una novella astronauta,
sulla navicella della felicità,
attraverso i nove cieli arcaici,
per poter incantarmi
delle meraviglie in essi rappresentate
e
per poter
conservare nel mio piccolo scrigno
un valore che lì ho trovato.
La prima sosta sarebbe quella
nel Cielo della Luna,
dove
mi procurerei una forte dose di pazienza
per aiutarmi ad aspettare la luce, in un buio profondo.
Attraverserei
il Cielo di Mercurio,
dove conserverei ogni buona notizia di felicità e gioia;
sosterei un po’ di più in quello di Venere,
per deliziare gli occhi di bellezze
non solo esterne ed effimere,
ma profonde
e
ricche di contenuto;
nel Cielo di Marte
starei il tempo necessario
per parlare solo di Pace,
accogliendo questo sentimento nel mio cuore,
trasmettendolo a coloro i quali mi stanno vicino;
passeggerei un po’ nel Cielo di Giove,
con una breve capatina nel Cielo di Saturno
dove mi delizierei della trasparenza dei colori;
sicuramente un’ospitalità particolare la troverei
nel Cielo del Sole
dove
in uno Splendore assoluto,
aspetterei quell’Angelo
che mi aiuterà
ad arrivare al "massimo della felicità"
in Armonia














