Ho ricevuto il premi Amistrad 2009 da un certo Capricorno, volevo ribadire solo questo, per uno che ha scritto poesie sull’amicizia a non finire come me, non pò essere che un’onore. Per ogni verso scritto agli amici quando erano in difficoltà, o solo per sottolineare la considerazione e il bene che voglio loro, per tutte le risate che ci siamo fatti, i momenti condivisi, rafforzando di giorno in giorno.
Per tutte le discussioni e le incazzature che ci siamo presi e che mi hanno insegnato però dove stavano i miei sbagli, per ciò che siete voi per me ed io per voi, e per ciò che ci unisce, ci allontana ma non ci dividerà, per chi c’era e c’è stato, per chi ci sarà sempre nel mio cuore, perchè ne tempo ne distanze separano mai le persone se l’amicizia è pura,
per voi, amici, e per dirvi ancora ad uno ad uno, come fratelli che il destino mi ha donato, che vi voglio bene.
Marco Vasselli
















#1 by lorenza on 2 luglio 2009 - 9:37 AM
Caro Marco l’amicizia è 1 sentimento unico, x me è forse + importante dell’amore, perchè l’amicizia, se vera, nn potràmai finire. E’ anche crescita, sofferenza, quando ci confrontiamo e magari ci allontaniamo dagli amici x vari motivi.E so quanto si sta male a perdere l’amicizia di uno di loro, troppo male. Questa è la sofferenza, ma se si è veri amicici si ritroverà sempre e + fratelli di prima. Grazie x essermi diventato amico, x essere così speciale, e nn è sl una miaconvinzione, sono in buona compagnia, credimi.Ti abbraccio, buona giornata Marco.
#2 by Marco on 2 luglio 2009 - 10:51 AM
Grazie Lorenza, ho imparato queste cose con l’andar del tempo, ne ho fatto tesoro ed ora anche per gli amici persi, ho realizzato che se per loro non c’è stato un motivo per andare avanti coltivando l’amicizia stessa, non era tale. So di chi fidarmi, sò che un amico aiuta a crescere, come so che un amico c’è SEMPRE e non slo nel momento del bisogno. Ho visto che poi ci si applica per aiutare chi ritieni amico e quando serve a te si dileguano. Allora si prende carta e penna e si fa quel gioco dei buoni e dei cattivi come alle scuole elementari, per eliminare i rami secchi.
#3 by lorenza on 2 luglio 2009 - 11:03 AM
Hai ragione Marco, il vero amico c’è sempre, sia nei momenti di gioia che nei momenti di bisogno, anzi a voltemi sn accorta che anche nei momenti di gioia si allontanano, quasi nn volessero condividere la nostra gioia, allorami chiedo se in loro c’è a volte un pò d’invidia..mi è capitato, ma ormai sn abituata a sorvolare e cm dici tu a tagliarei rami secchi, quelli sterili…che tanto nn portano a nessuna fioritura e nessun frutto.Bravo Marco, l’amicizia è dare ma è anche avere, laddove ci sia bisogno di un amico che ti aiuti.Buon pranzo…e buon pomeriggio, Lorenza.
#4 by Marco on 2 luglio 2009 - 6:10 PM
l’etimologia della parola parte dalla parola amare e questo significa esserci sempre completarsi, essere sempre pronti ad aiutarsi e a condividere, se così non è si può parlare, e mi è successo molte volte di una cosa a senso unico e rendere quasi mitica una persona che non lo è. Puoi anche discutere con un’amico, bruscamente se necessario, ma l’amicizia è quella che fortifica, non quella che mortifica e se anche dai brutti momenti si impara qualcosa si ritorna a condividere ed in definitiva a crescere come persone.