Ricordo che nell’atrio del grosso palazzone c’erano due bambini.Me li ricordo bene ,un pò perchè erano simpatici,un pò perchè somigliavano a noi.La bambina teneva con la mano sinistra un palloncino rosso,con la destra cercava di annodare al polso il lungo filo bianco.
Il bambino la prendeva in giro:
-"Non ci riesci!!!"
-"Stai zitto ,scemo!"
Fare un nodo,anche quello più semplice,è un’operazione estremamente complessa.
E’ possibile annodare una corda su se stessa; legare insieme tre corde o di più;formare una lunga catena di trenta,quaranta,ottanta corde.
Più difficile è unire due corde sole.Insieme fanno un laccio d’amore.
Centinaia di anni fa due lottatori venivano legati ad una corda e si azzuffavano fino alla morte.Quel laccio,di notte,riempiva i sogni del lottatore vincente,e gli incubi di coloro che avevano assistito allo spettacolo.
Il bambino diede alla bambina uno spintone e lei si lasciò cadere a terra,proteggendosi il viso con entrambe le mani.
Il palloncino ad elio volò.
Gli uomini sono fatti d’amore,molto spesso si amano fra loro.Ma quando l’amore finisce,quelli che erano due innamorati diventano lottatori.
Tuttavia quelli che si sono amati,non vogliono uccidersi.
Sciogliere un nodo,anche quello più semplice,è un’operazione dannatamente complessa.
I palloncini ad elio lo sanno,per questo non si lasciano annodare tanto facilmente.
Vogliono volare in alto,liberi.E a volte,questo può fare un pò male.















#1 by DISTRATTA on 29 agosto 2009 - 1:03 PM
BELLO QUESTO RACCONTO.. MI CI VOLEVA..GRAZIE MARCO E ALL’AUTRICE.Ðιک.
#2 by Marco on 29 agosto 2009 - 1:22 PM
Io non ho fatto moltissimo, l’ho pubblicato e basta, brava Valeria che comunque ti consiglio di leggere, è forte
#3 by JACKMAX on 29 agosto 2009 - 1:29 PM
E ORA RIVOLO LIBERO E ALTO COME UN PALLONCINO FINALMENTE PERSO..IN UN CIELO TERSO..
#4 by Marco on 29 agosto 2009 - 1:55 PM
ah ah ah