Dai campi di messi in Umbria
al circolo polare e giù per Cuba.
Dal bar di Severina
ad un raduno
di poeti, santi e di navigatori.
Grazie che mi hai portato in tutto il mondo
e mi hai portato un mondo
che al riaprir di pagine rivive.
Dove il passato
s’incrocia col presente
si dice " Ciao "
mi fa capire cosa
sto a fare io di notte a scriver,
ancora tirar fuori
animo scritto
e cuore da dentro al petto.
Da un falò sulla piana di Catania
al ricordar di un centro commerciale
dove corremmo noi,
ventenni spensierati.
Spazio nel tempo quì
spazio vitale.
Tempo che se ne corre
a ridere e raccontare
assieme a poeti e artisti
pittori, illusionisti
illusionati
per noi mai paghi
dell’andar nel vento,
la voce mia si aggiunse ad altre cento
sol per cantare del quotidiano viaggio
che porta dal brutto sogno
al meno peggio,
di sera, notte,
mattina o pomeriggio,
viaggio dal viola al grigio
dall’arancione al rosso
per dir la mia
per far della mia strada
la strada di te che leggi o che ci hai letto.
Sii benvenuto quì
non mi lasciare,
porta lontano, ma ti ho quì vicino
sotto al taschino il cuore batte sempre.
Poesia di Marco Vasselli
L’immagine " La poesia porta lontano "
è una creazione di Alexis Ghidoni
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